LA NOSTRA STORIA
Una storia lunga più di 50 Anni
A volte ritornano… Un giorno qualsiasi del mese di Maggio dell’anno 2018, un gruppo di persone amanti dello sport, in generale, e della pallavolo, in particolare, decide quasi per scherzo di dar vita ad una realtà sportiva che abbia come finalità la diffusione della pallavolo tra i ragazzi e decide di chiamarla Nuova Pallavolo San Giovanni, ricordandosi di quella realtà che, nata per scherzo tanti anni fa, era via via cresciuta sempre più diventando protagonista della piccola storia della pallavolo spezzina e che ora, in difficoltà economiche, stava rischiando la chiusura perdendo storia, conoscenze, capacità e tutto il resto.
Quella realtà, infatti, nasce come U.S. San Giovanni nel Gennaio del 1973 nell’ omonima parrocchia sita nel quartiere di Migliarina per opera di un gruppo di ragazzi appassionati di questo sport che vollero credere nella possibilità di sviluppo di questa disciplina che allora veramente si poteva definire “minore” rispetto ad altre attività molto più note ma sicuramente meno spettacolari. Guidati e supportati dal mai dimenticato maestro Giorgio Tognetti (primo presidente), da Sergio Canalini (primo DS) e da Janni Burotti, Maurizio Bruni, Marco Rigutini e Beppe Tartaglia coadiuvati dai “mitici” Bruno Paoli ed Amedeo Fusco diedero vita a questa realtà che ha rappresentato per anni ed ancora rappresenta la pallavolo spezzina, pur con vari nomi come Pallavolo Spezia, Volley Spezia, Spedia Volley.
Dopo un periodo di apprendistato nelle categorie provinciali alla fine degli anni settanta approda alla serie “C”, allora terza serie nazionale che frequenta per circa un decennio. Sono gli anni in cui si avvicinano alla pallavolo altri personaggi destinati a lasciare il segno come Renzo Grippino e Franco Bocchia.
Quella realtà, infatti, nasce come U.S. San Giovanni nel Gennaio del 1973 nell’ omonima parrocchia sita nel quartiere di Migliarina per opera di un gruppo di ragazzi appassionati di questo sport che vollero credere nella possibilità di sviluppo di questa disciplina che allora veramente si poteva definire “minore” rispetto ad altre attività molto più note ma sicuramente meno spettacolari. Guidati e supportati dal mai dimenticato maestro Giorgio Tognetti (primo presidente), da Sergio Canalini (primo DS) e da Janni Burotti, Maurizio Bruni, Marco Rigutini e Beppe Tartaglia coadiuvati dai “mitici” Bruno Paoli ed Amedeo Fusco diedero vita a questa realtà che ha rappresentato per anni ed ancora rappresenta la pallavolo spezzina, pur con vari nomi come Pallavolo Spezia, Volley Spezia, Spedia Volley.
Dopo un periodo di apprendistato nelle categorie provinciali alla fine degli anni settanta approda alla serie “C”, allora terza serie nazionale che frequenta per circa un decennio. Sono gli anni in cui si avvicinano alla pallavolo altri personaggi destinati a lasciare il segno come Renzo Grippino e Franco Bocchia.
La prima Serie B e la leggendaria partita con la Maxicono Parma
Verso la fine degli anni ottanta, si ha il primo salto di qualità con il raggiungimento della serie B che verrà disputata per sette annate, tra B2 e B1, raggiungendo risultati di prestigio come il secondo posto finale in Coppa Italia nelle finali di Livorno che porterà nella stagione successiva all’ inserimento della società nel ranking di partenza della Coppa Italia di Serie “A” affrontando nel primo turno la Maxicono Parma, allora Campione d’ Italia ed una delle formazioni più forti e blasonate del mondo, nel Palazzotto di Chiavari gremito di tifosi ed appassionati e… udite udite..con i punti e la qualificazione veramente in palio.
Nel ’94 l’ abbandono improvviso dello sponsor principale costringe la società ad abbandonare un palcoscenico tanto prestigioso quanto oneroso come quello della Serie B ed a ripartire con i ragazzi dalla Serie “D”, allora frequentata dalla formazione giovanile.
Altri sette anni di purgatorio tra serie D e serie C fino alla riconquista della serie B2 nella stagione 2000/2001. Da allora un crescendo di successi con la conquista della B1 nel 2002/2003.
Da quel momento è storia recente: l’arrivo a La Spezia di personaggi di primo piano a livello nazionale, sia come tecnici (Montagnani; ElGaucho "Willy" Taborda; Bonavita; Nello Mosca, sicuramente il tecnico più preparato mai visto fino ad allora a La Spezia; Cucurnia, ecc ecc.) che come atleti, (in primis Stefano Pirola, per anni simbolo della società; Piccinetti; P. Montagnani; Barbieri, grande atleta, grande capitano, ma soprattutto grande uomo; Giorgi, il cui numero 5 è stato ritirato dopo oltre 500 partite; Scarini; Del Treppo; Gigante; Signori; Mazzaschi; Barigazzi; Angelelli; Vecchi, medaglia olimpica a Los Angeles; Arcidiacono; Scarini; Aiello; Grassini; Milazzo: Faccioli; Guagnelli; Soli; Castello, il centrale volante; Guerrini; Sisti; Mogentale; Banella; Spada; Gulminelli; Giumelli; Tagliatti; Russo, lo spezzino di Corvara; il rumeno Draghici; Ferri; Malluzzo; Poli; Pieri; Roganti; Abbati ecc.) hanno contribuito, unitamente ai ragazzi locali promossi in prima squadra, a far diventare la società una protagonista importante del panorama pallavolistico nazionale a livello di serie B raggiungendo per due anni consecutivi i play-off promozione in serie “A”.
Nel ’94 l’ abbandono improvviso dello sponsor principale costringe la società ad abbandonare un palcoscenico tanto prestigioso quanto oneroso come quello della Serie B ed a ripartire con i ragazzi dalla Serie “D”, allora frequentata dalla formazione giovanile.
Altri sette anni di purgatorio tra serie D e serie C fino alla riconquista della serie B2 nella stagione 2000/2001. Da allora un crescendo di successi con la conquista della B1 nel 2002/2003.
Da quel momento è storia recente: l’arrivo a La Spezia di personaggi di primo piano a livello nazionale, sia come tecnici (Montagnani; ElGaucho "Willy" Taborda; Bonavita; Nello Mosca, sicuramente il tecnico più preparato mai visto fino ad allora a La Spezia; Cucurnia, ecc ecc.) che come atleti, (in primis Stefano Pirola, per anni simbolo della società; Piccinetti; P. Montagnani; Barbieri, grande atleta, grande capitano, ma soprattutto grande uomo; Giorgi, il cui numero 5 è stato ritirato dopo oltre 500 partite; Scarini; Del Treppo; Gigante; Signori; Mazzaschi; Barigazzi; Angelelli; Vecchi, medaglia olimpica a Los Angeles; Arcidiacono; Scarini; Aiello; Grassini; Milazzo: Faccioli; Guagnelli; Soli; Castello, il centrale volante; Guerrini; Sisti; Mogentale; Banella; Spada; Gulminelli; Giumelli; Tagliatti; Russo, lo spezzino di Corvara; il rumeno Draghici; Ferri; Malluzzo; Poli; Pieri; Roganti; Abbati ecc.) hanno contribuito, unitamente ai ragazzi locali promossi in prima squadra, a far diventare la società una protagonista importante del panorama pallavolistico nazionale a livello di serie B raggiungendo per due anni consecutivi i play-off promozione in serie “A”.
La Rinascita
La crisi che purtroppo ha colpito in quegli anni non solo il nostro paese e la sua economia ma il mondo intero, ha costretto i dirigenti, non sicuri di reperire quanto necessario al mantenimento di una categoria e di un roster così impegnativi, a rinunciare alla prima squadra ripartendo da un serio programma rivolto ai giovani per poterli far crescere fisicamente e tecnicamente e, sperando con loro di ripetere i risultati di non molti anni prima, affidano il progetto tecnico ad un allenatore giovane e preparato, già allievo di Nello Mosca: Luca Leoni.
I risultati vanno oltre le più rosee previsioni e arrivano ogni anno titoli provinciali e regionali con il settore giovanile.
L’apice viene raggiunto nel 2013: dapprima con la partecipazione alle finali Nazionali Under 19 (unica realtà di serie C a partecipare, strepitoso 11° posto) e, l'anno successivo, con la vittoria da imbattuti del campionato di Serie C e relativa promozione in B.
Dalla stagione 2012/13 si è di nuovo allestito il settore femminile, capace di vincere in due anni due campionati sotto la guida dei tecnici Pala prima e Saccomani approdando in Serie C. Il mantenimento di due categorie così impegnative e con scarse disponibilità economiche a disposizione costringe la società a ridimensionare gli obiettivi, rischiando di dover chiudere i battenti se non avesse ricevuto un salvagente da parte di forze esterne.
E questo salvagente arriva, insperato.
Un grande imprenditore (il Dottor Alessandro Laghezza) sposa questo progetto, diventa Main Sponsor e il gruppo porta il suo nome. Persone importanti e serie, coordinate dal Dottor Davide Piccioli e dall’ Ing. Riccardo Donini, danno vita ad un Consiglio Direttivo di grande spessore che decide di ripartire rilevando, gratuitamente in comodato d'uso, titoli ed attrezzature dell’ex Pallavolo San Giovanni, nel frattempo diventata Spedia Volley, e ponendosi obiettivi ambiziosi a medio termine: il settore femminile viene momentaneamente abbandonato e la prima squadra maschile, rinforzata a dovere per un campionato di alto livello, è stata affidata ad Andrea Cecchi, in qualità di allenatore, e ad Andrea Del Santo, nel ruolo di Direttore Tecnico.
I risultati vanno oltre le più rosee previsioni e arrivano ogni anno titoli provinciali e regionali con il settore giovanile.
L’apice viene raggiunto nel 2013: dapprima con la partecipazione alle finali Nazionali Under 19 (unica realtà di serie C a partecipare, strepitoso 11° posto) e, l'anno successivo, con la vittoria da imbattuti del campionato di Serie C e relativa promozione in B.
Dalla stagione 2012/13 si è di nuovo allestito il settore femminile, capace di vincere in due anni due campionati sotto la guida dei tecnici Pala prima e Saccomani approdando in Serie C. Il mantenimento di due categorie così impegnative e con scarse disponibilità economiche a disposizione costringe la società a ridimensionare gli obiettivi, rischiando di dover chiudere i battenti se non avesse ricevuto un salvagente da parte di forze esterne.
E questo salvagente arriva, insperato.
Un grande imprenditore (il Dottor Alessandro Laghezza) sposa questo progetto, diventa Main Sponsor e il gruppo porta il suo nome. Persone importanti e serie, coordinate dal Dottor Davide Piccioli e dall’ Ing. Riccardo Donini, danno vita ad un Consiglio Direttivo di grande spessore che decide di ripartire rilevando, gratuitamente in comodato d'uso, titoli ed attrezzature dell’ex Pallavolo San Giovanni, nel frattempo diventata Spedia Volley, e ponendosi obiettivi ambiziosi a medio termine: il settore femminile viene momentaneamente abbandonato e la prima squadra maschile, rinforzata a dovere per un campionato di alto livello, è stata affidata ad Andrea Cecchi, in qualità di allenatore, e ad Andrea Del Santo, nel ruolo di Direttore Tecnico.
"Gli Invincibili"
La grande paura è finalmente alle spalle e la società è ripartita facendo quello che meglio sa fare… praticare la pallavolo e far crescere i propri ragazzi.
Sono tre le stagioni di continua crescita per la Nuova Pallavolo San Giovanni, consolidando la struttura, inserendo un tassello dietro l'altro in campo ed in società, imponendosi in ogni stagione come principale realtà maschile della provincia.
La stagione 2018/19 parte come sempre con tutti i settori della società animati da gran voglia di fare ma nessuno poteva immaginare una serie così impressionante di partite vinte di record ottenuti di trofei conquistati. Già le amichevoli pre-campionato, peraltro tutte vinte avevano messo in mostra una formazione attrezzata, con un gioco spumeggiante ed elementi in grado di fare la differenza come il bomber Lanzoni, letteralmente infermabile per muri e difese avversarie, i centrali Moscarella e Moretti, il libero Briata e i palleggiatori Izzo e Paoletti.
Il campionato di serie C viene vinto da imbattuti, la Coppa Liguria pure (prima e finora unica compagine spezzina maschile a conquistarla), idem la Coppa delle Alpi (il torneo che vede impegnate le squadre vincitrici del campionato di serie C nelle regioni dell'arco alpino dalla Liguria al Trentino Alto Adige). Un trionfo per quella squadra che da allora sarà sempre ricordata come "Gli Invincibili".
Da allora è storia di oggi.... Sempre in serie B con piazzamenti a metà classifica dal 7° al 5° posto portando a La Spezia giocatori ed allenatori di primo livello, come Crucianima e soprattutto Parisi (quattro anni da Head Coach e D. T. della società), facendo crescere tanti ragazzi del territorio e portando atleti che hanno lasciato il segno (come Perassolo, Ferraguti, De Muro, Zanni, Melato, Louza, Alletti, Chadtchyn e tanti altri).
Sono tre le stagioni di continua crescita per la Nuova Pallavolo San Giovanni, consolidando la struttura, inserendo un tassello dietro l'altro in campo ed in società, imponendosi in ogni stagione come principale realtà maschile della provincia.
La stagione 2018/19 parte come sempre con tutti i settori della società animati da gran voglia di fare ma nessuno poteva immaginare una serie così impressionante di partite vinte di record ottenuti di trofei conquistati. Già le amichevoli pre-campionato, peraltro tutte vinte avevano messo in mostra una formazione attrezzata, con un gioco spumeggiante ed elementi in grado di fare la differenza come il bomber Lanzoni, letteralmente infermabile per muri e difese avversarie, i centrali Moscarella e Moretti, il libero Briata e i palleggiatori Izzo e Paoletti.
Il campionato di serie C viene vinto da imbattuti, la Coppa Liguria pure (prima e finora unica compagine spezzina maschile a conquistarla), idem la Coppa delle Alpi (il torneo che vede impegnate le squadre vincitrici del campionato di serie C nelle regioni dell'arco alpino dalla Liguria al Trentino Alto Adige). Un trionfo per quella squadra che da allora sarà sempre ricordata come "Gli Invincibili".
Da allora è storia di oggi.... Sempre in serie B con piazzamenti a metà classifica dal 7° al 5° posto portando a La Spezia giocatori ed allenatori di primo livello, come Crucianima e soprattutto Parisi (quattro anni da Head Coach e D. T. della società), facendo crescere tanti ragazzi del territorio e portando atleti che hanno lasciato il segno (come Perassolo, Ferraguti, De Muro, Zanni, Melato, Louza, Alletti, Chadtchyn e tanti altri).
Settore Femminile
In due periodi diversi della nostra storia, sempre su richiesta di squadre e/o gruppi femminili in difficoltà, ci siamo cimentati anche in quel settore, rilevandole, ristrutturandole e dando loro una stabilità di squadra per poi lasciarle libere di continuare da altre parti dove hanno scritto belle pagine di pallavolo a livello regionale e non solo.
La prima volta è stato sul finire degli anni 80, quando l'allora presidente Blangero rilevò la Serie D del Canaletto e subito nell' 88/89 e nell'89/90, con il mitico Paolo Galli in panchina ed Alberto Lociri come Team Manager, vennero due promozioni dalla D alla C2 e dalla C2 alla C1.
Dopo tre anni in quella categoria la costola femminile si staccò dando vita, con la regia di Carlo Ernesto Rossi ed Alberto Locori, al C. V. S. (Centro Volley Spezia).
Oltre a Paolo Galli, sedette su quella panchina in Serie C1 anche il genovese Giancarlo Linari che in quel periodo era uno dei tecnici più accreditati in regione.
Piu o meno 25 anni dopo la storia si ripete e si accasano da noi un gruppo di under 14 allenate da Riccardo Strata ed un gruppo di under 16 allenate da Walter Soldati scontente delle realtà in cui facevano attività... Inizia cosi un'altra parentesi femminile che ci porta a raggiungere in due anni di nuovo la serie C.
Nel 2014/15 sotto la guida di Enrico Pala le ragazze vincono la 1^ Divisione approdando in serie D e la stagione successiva trionfano in serie D conquistando la serie C con Franco Saccomani in panchina.
Federica Perioli, Simona Fontana, Laura Toracca, Mila Benvenuti, Simona Ajtano, Serena Grisolia, Barbara Camerino, Michela Mastrostefano, Rosita Fabiani ed Arianna Bertacchini.
Martina Fornile, Francesca Leonardi, Alice Rosi, Ambra Raffaelli, Francesca Protopapa, Laura Cappagli, Denise Baldi, Sara Venti, Elena Falco, Giulia Pugliese, Giulia Tartaglia, Patrizia Cuffini, Sara Di Carlo, Chiara Barletta, sono solo alcune delle ragazze che hanno segnato questi anni e che hanno continuato a giocare anche dopo la fine dell'avventura in biancoazzurro e che in alcuni casi hanno portato al raggiungimento di risultati notevoli in altre società.
La prima volta è stato sul finire degli anni 80, quando l'allora presidente Blangero rilevò la Serie D del Canaletto e subito nell' 88/89 e nell'89/90, con il mitico Paolo Galli in panchina ed Alberto Lociri come Team Manager, vennero due promozioni dalla D alla C2 e dalla C2 alla C1.
Dopo tre anni in quella categoria la costola femminile si staccò dando vita, con la regia di Carlo Ernesto Rossi ed Alberto Locori, al C. V. S. (Centro Volley Spezia).
Oltre a Paolo Galli, sedette su quella panchina in Serie C1 anche il genovese Giancarlo Linari che in quel periodo era uno dei tecnici più accreditati in regione.
Piu o meno 25 anni dopo la storia si ripete e si accasano da noi un gruppo di under 14 allenate da Riccardo Strata ed un gruppo di under 16 allenate da Walter Soldati scontente delle realtà in cui facevano attività... Inizia cosi un'altra parentesi femminile che ci porta a raggiungere in due anni di nuovo la serie C.
Nel 2014/15 sotto la guida di Enrico Pala le ragazze vincono la 1^ Divisione approdando in serie D e la stagione successiva trionfano in serie D conquistando la serie C con Franco Saccomani in panchina.
Federica Perioli, Simona Fontana, Laura Toracca, Mila Benvenuti, Simona Ajtano, Serena Grisolia, Barbara Camerino, Michela Mastrostefano, Rosita Fabiani ed Arianna Bertacchini.
Martina Fornile, Francesca Leonardi, Alice Rosi, Ambra Raffaelli, Francesca Protopapa, Laura Cappagli, Denise Baldi, Sara Venti, Elena Falco, Giulia Pugliese, Giulia Tartaglia, Patrizia Cuffini, Sara Di Carlo, Chiara Barletta, sono solo alcune delle ragazze che hanno segnato questi anni e che hanno continuato a giocare anche dopo la fine dell'avventura in biancoazzurro e che in alcuni casi hanno portato al raggiungimento di risultati notevoli in altre società.
Oggi: la retrocessione come opportunità
Purtroppo nella stagione 25/26 vengono commessi tanti errori da chi era deputato a costruire il roster e questo ha causato la prima retrocessione "sul campo" dall'inizio dell'avventura.
Siamo caduti nella Serie C regionale ed abbiamo dato via ad una riorganizzazione quasi totale: Carlotta Vinciguerra, nostro ex tecnico e reduce da due stagioni in A3, è stata chiamata a ricoprire il ruolo di Head Coach e D. T. della società e dirigerà, con grande soddisfazione di noi tutti, uno staff tecnico formato da Tancredi Grossi, Walter Giangreco, Davide Bertelà e Salvatore Del Vecchio nel ruolo di preparatore atletico.
Il roster è stato costruito ingaggiando e/o trattenendo i migliori ventenni della provincia e non solo, per provare, per l'ennesima volta, a costruire un gruppo che possa riportare la società come minimo in quella serie B che è stata la casa abituale negli ultimi anni.
Contemporaneamente, stiamo provvedendo a costruire, rivolgendoci a persone di grande carisma, curriculum sportivo e capacità, un settore dedicato ad un profondo lavoro nelle scuole ed ad un massiccio reclutamento per aumentare al massimo il numero dei praticanti di questo sport.
Se retrocessione è sinonimo di fallimento sportivo, per noi è diventata l'occasione di ripartire nel miglior modo possibil: creare una base solida e ben radicata nel territorio senza perdere le ambizioni per un futuro più grande. Ripartire era doveroso, farlo nel migliore dei modi è nel nostro DNA
Siamo caduti nella Serie C regionale ed abbiamo dato via ad una riorganizzazione quasi totale: Carlotta Vinciguerra, nostro ex tecnico e reduce da due stagioni in A3, è stata chiamata a ricoprire il ruolo di Head Coach e D. T. della società e dirigerà, con grande soddisfazione di noi tutti, uno staff tecnico formato da Tancredi Grossi, Walter Giangreco, Davide Bertelà e Salvatore Del Vecchio nel ruolo di preparatore atletico.
Il roster è stato costruito ingaggiando e/o trattenendo i migliori ventenni della provincia e non solo, per provare, per l'ennesima volta, a costruire un gruppo che possa riportare la società come minimo in quella serie B che è stata la casa abituale negli ultimi anni.
Contemporaneamente, stiamo provvedendo a costruire, rivolgendoci a persone di grande carisma, curriculum sportivo e capacità, un settore dedicato ad un profondo lavoro nelle scuole ed ad un massiccio reclutamento per aumentare al massimo il numero dei praticanti di questo sport.
Se retrocessione è sinonimo di fallimento sportivo, per noi è diventata l'occasione di ripartire nel miglior modo possibil: creare una base solida e ben radicata nel territorio senza perdere le ambizioni per un futuro più grande. Ripartire era doveroso, farlo nel migliore dei modi è nel nostro DNA